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Le novità di Ventura Projects al Fuorisalone

L’accesso al Ventura Future di via Bergognone prevederà un ticket di 5 euro con l’obiettivo di sconfiggere il “traffico del fuorisalone”, restringendo il campo a chi cova realmente la volontà di visitare e per restituire la dovuta visibilità agli sforzi progettuali dei designers coinvolti.

18 febbraio 2019

Due grandi figure del Fuorisalone come BASE Milano e Ventura Projects hanno deciso di collaborare per la Milano Design Week di Aprile 2019 con un progetto sull’onda di un ritorno alle origini accompagnato, allo stesso tempo, da una rigenerazione urbana.

Il sapore del revival lo si percepisce ricordando come l’ex complesso industriale Ansaldo, oggi sede di BASE in zona Tortona, ospitò nei primi del 2000, gli eventi d’esordio di Organization in Design, società di produzione di Ventura Projects, con un’importante presenza come quella del designer olandese Marcel Wanders.

Per la fondatrice, Margriet Vollenberg il ritorno al luogo d’origine non è casuale, ma al contrario pone l’accento sulla loro missione originale, e valida tutt’ora, di creare una piattaforma e un luogo per supportare i gruppi di designers che, per tradizione, hanno avuto difficoltà a mostrare il proprio lavoro a Milano.

Dopo aver rigenerato aree urbane come i capannoni di Ventura Lambrate o i tunnel della Stazione Centrale, e dopo l’esordio lo scorso anno della prima edizione della mostra di Ventura Future, il ritorno in BASE, comporterà buone notizie per il Tortona District, che ritorna ad essere il quartiere del design originale dove è iniziata la storia della Milano Design Week.

Allo stesso tempo, il tutto sarà però accompagnato da una grande rottura in contrasto con lo spirito democratico della Design Week: l’accesso al Ventura Future di via Bergognone prevederà un ticket di 5 euro con l’obiettivo di sconfiggere il “traffico del fuorisalone”, restringendo il campo a chi cova realmente la volontà di visitare e per restituire la dovuta visibilità agli sforzi progettuali dei designers coinvolti.

I 3700 mq espositivi di Ventura Future ospiterà idee di design capaci di trasformare i progetti in storie e i loro creatori in narratori. Ne sono un esempio il progetto di Isabella Sanchez Jacquesc che unirà il mondo del food con le storie dei migranti o le mostre delle importanti scuole Central Saint Martins di Londra e la Design School Kolding con la mostra “A home is a home is a home” sugli oggetti personali che ci fanno sentire a casa.

Tra talks, esposizione e momenti di raccoglimento come il “Design Confession” scegliendo di collaborare con BASE si potrà restar fedeli alle radici di Ventura Projects, proponendo allo stesso tempo uno sguardo in avanti verso gli ultimi sviluppi nel design contemporaneo internazionale”.

 



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