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“Walk Through”: 12 anni di Design Week Festival

Come accade da 12 anni a questa parte, il Fuorilsaone non sarebbe lo stesso senza la musica del Design Week Festival organizzato da Elita.

22 marzo 2017

Come accade da 12 anni a questa parte, il Fuorilsaone non sarebbe lo stesso senza la musica del Design Week Festival organizzato da Elita. Se è vero che anche la musica è una forma di design, il successo di questo evento nell’evento ne è la conferma.

Per la prossima edizione, che si terrà dal 4 al 9 aprile, il tema (e asta ufficiale) è #walkthrough, ovvero un invito a non fermarsi, ad attraversare lo spazio, i generi e le esperienze, alla scoperta dell’innovazione. Esattamente come accade con i progetti di design più interessanti di Salone e Fuorisalone.

Il Design Week Festival 2017 sarà per questo motivo malleabile, nomade e inaspettato, senza una fissa dimora, capace di adattarsi agli spazi più o meno conosciuti di Milano. Particolare attenzione sarà riservata ai suoni etnici urbani, quelli che stanno definendo l’identità di molte aree metropolitane ma anche molti aspetti della musica popolare di oggi.

Si parte con Okzharp & Manthe Ribane, originari del Sud Africa, già membri dei movimenti di arte contemporanea sudafricana e si chiude con Ali Shaheed Muhammad, fondatore e membro di A Tribe Called Quest, band seminale dell’hip hop statunitense recentemente visti ai Grammy Award con una performance anti Trump.

Tra questi due estremi spiccano nuovi protagonisti come Moses Boyd, astro nascente del jazz elettronico, Glenn Astro, produttore della scuderia Ninja Tune, OY, duo che esplora le tradizioni africane per portarle nell’universo dell’elettronica e nan KOLÈ, producer che fonde perfettamente i nuovi ritmi africani delle periferie alle atmosfere deep. A loro si affiancano le vecchie conoscenze come David Rodigan, star indiscussa della scena reggae internazionale, Sadar Bahar, gigante dell’universo deep house, e Rich Medina, dj e poeta della black culture. Inseriti invece nella cerimonia del Milano Design Award i Cobu, collettivo nappo-americano che unisce le percussioni Taiku al tip-tap.

In linea con la tradizionale formula del festival che da sempre offre uno spaccato dei migliori talenti della scena da club internazionale Ame, Red Axes, Moscoman, Marvin & Guy, Marcellus Pittman, Dj Qu, Hiver e una label night in chiave tech-wave con Hormonal Sequence, che presenta Broken English Club, Dies Irae e Samantha.



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