People Matteo Ragni

Matteo
Ragni

Designer

Matteo Ragni si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Nel 2001 ha vinto con Giulio Iacchetti il Compasso d’Oro ADI per la forchetta/cucchiaio biodegradabile “Moscardino”, ora nella Collezione Permanente del Design presso il MOMA di New York. Nel 2014 vince con Giulio Iacchetti il secondo Compasso d’Oro ADI per la serie di tombini Montini. All’attività di designer affianca oggi quella di docente in diverse università internazionali, di art director e architetto.

 

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Farsi trasportare dal flusso e dalla casualità di percorsi non prestabiliti.

— Matteo Ragni
L'intervista

La versione di Matteo Ragni sul Fuorisalone

31 gennaio 2017
1

Cosa significa il Fuorisalone per te?
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Una finestra sul futuro e l’orgoglio di essere milanese. Per Milano è l’occasione per essere il centro del mondo almeno una volta all’anno.

2

La cosa fondamentale che hai scoperto o imparato al Salone
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Non pianificare mai le visite alle migliaia di location, ma farsi trasportare dal flusso e dalla casualità di percorsi non prestabiliti. La sorpresa dell’inaspettato è sempre la migliore ricompensa.

3

L’oggetto feticcio che hai trovato (o rubato) durante la Design Week
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Una bandierina di Interni con tanto di piedistallo di Castiglioni per Zanotta, “trovata” dopo un fuorisalone e poi stranamente “sparita” dallo studio qualche tempo dopo.

4

Il tuo luogo del cuore durante la Design Week
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A casa di Giulio Iacchetti, di norma l’ultimo giorno del salone per una cenetta tra pochi amici per commentare prodotti aziende e designer. Noi la chiamiamo cena della tristezza perché chiude il salone, ma in realtà è tutt’altro che malinconica.

5

Il tuo rapporto più bello nato durante la settimana del design
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Durante il Salone è bello condividere coi colleghi che stimi i risultati del proprio lavoro. Designer che sono competitor per tutto l’anno diventano compagni di baldorie dimenticando, per almeno una settimana, la naturale rivalità della professione.

6

Cosa e dove mangi nel corso di quella settimana?
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A pranzo solitamente negli stand di qualche cliente, poi la sera c’è sempre qualche cocktail in giro per Milano che finisce quasi sempre con una pizza insieme ad amici e colleghi in qualche ristorante.



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