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Boito Sarno Architects: The Tip of the Carbon Iceberg

22 dicembre 2020

Hai comprato una nuova casa, oppure hai cambiato ufficio? Ancora prima di entrare, usare l’acqua calda, accendere le luci e il riscaldamento, l’edificio avrà già emesso metà della quantità di carbonio che emetterà durante tutto l’arco della sua vita utile.

Le emissioni derivanti dalla costruzione, manutenzione e demolizione dell’edificio, rientrano nella definizione “impronta di carbonio”, e non sono regolamentate. Imprenditori edili, architetti, ingegneri ed imprese sanno come abbassare queste emissioni, ma non sono tenuti a farlo per legge.

Ai fornitori e produttori non è richiesto di misurare e dichiarare le emissioni di carbonio dei materiali. I professionisti hanno tentato di ottenere una regolamentazione in tal senso, senza successo.

La maggior parte delle nazioni europee, incluse Italia e Gran Bretagna, non hanno leggi che regolano le emissioni di carbonio. Francia, Finlandia e Paesi Bassi hanno compiuto passi importanti in tal senso, ma la strada da fare è ancora lunga.
Noi, come settore delle costruzioni, abbiamo tutti gli strumenti per misurare, segnalare e ridurre le emissioni di carbonio.

I pianificatori sono chiamati urgentemente ad impegnarsi per colmare il gap legislativo esistente attraverso una regolamentazione di queste emissioni nascoste, senza ulteriori ritardi.

Il nostro studio Boito Sarno Architects porterà al prossimo Fuorisalone Terra!, un’installazione in terra cruda in uno storico appartamento di via Solferino 11, con lo scopo di sensibilizzare i visitatori sul forte impatto ambientale dei comuni materiali da costruzione.

Abbiamo sede a Londra e promuoviamo la sostenibilità, il riuso e l’approccio etico all’architettura. Nel design, ciò che è già presente è utile e deve essere il punto di partenza di ogni intervento sia nel contesto dell’edifico che a scala urbana. Come nell’atto riparatore delle ceramiche kintsugi, dove le crepe sono riempite con lacca preziosa, celebriamo la bellezza del recupero.

Come membri del movimento Architects Climate Action Network, chiediamo la revisione delle leggi sulle costruzioni per incrementare l’efficienza energetica e promuovere l’uso di materiali a bassa impronta di carbonio.

Vogliamo usare questa piattaforma per focalizzare l’attenzione sul tema dell’impronta di carbonio nel dibattito architettonico e del design. Così come il carbonio operativo diminuisce, l’importanza dell’impronta di carbonio aumenta, coinvolgendo i processi di produzione, i trasporti, le costruzioni, il mantenimento e la sostituzione delle componenti, la demolizione e gli scarti.



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