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Il Salone del Mobile e il Fuorisalone secondo Cristina Tajani

"Il lungo lavoro che abbiamo fatto è stato quello di creare condivisione e di mettere insieme le informazioni in modo che il sistema nel suo insieme potesse far crescere il suo valore"

29 febbraio 2016

"Quest’anno il Salone del Mobile apre i suoi battenti dopo che Milano è stata attraversata dall’ondata positiva di Expo Milano 2015 e li apre in concomitanza alla XXI Triennale dedicata al futuro del design: “Design after Design”.

 

Sarà un momento importante non solo per confermare il positivo momento che sta vivendo la nostra città, ma anche perché è senza dubbio importante iniziare a ragionare sul Modello Milano, un modello che ha permesso alla città di affrontare il grande evento dell’Esposizione Universale e di cui per molti aspetti è debitore alla vitalità e alle molte forme d’espressione del Salone del Mobile.

 

Quando è avvenuto il passaggio di deleghe, per cui moda e design sono entrate a far parte delle competenze dell’Assessorato al Lavoro, con i miei collaboratori, ho predisposto un’agenda di incontri con lo scopo di far emergere le urgenze, le domande, gli obiettivi che i protagonisti dei diversi comparti si ponevano. Lo scopo era quello di dar voce all’obiettivo comune di innalzare la competitività, la consistenza strutturale e la capacità di risposta alla crisi di questi settori che oggi costituiscono, con il loro indotto, la spina dorsale dell’economia milanese.

 

L’Assessorato si propose sin da subito l’obiettivo di impostare un’attività partecipata di confronto per costruire nuove opportunità e nuovi progetti da mettere in comune.

 

Attraverso tavoli di confronto con i diversi operatori del settore, nello specifico per quanto riguarda il design, abbiamo sviluppato un’attività di ottimizzazione dei rapporti tra le iniziative diffuse del “Fuorisalone”, le zone del design e l’amministrazione comunale che ha permesso di ottimizzare diverse aspetti delle manifestazioni, a partire dalla delibera sulle linee di indirizzo per la Milano Design Week che tende a dare ordine, coerenza e decoro a tutte le manifestazioni che si svolgono in quella settimana nelle diverse zone della città.

 

La seconda iniziativa è stata quella di mettere in rapporto fecondo le istituzioni maggiori del Salone (ex Cosmit oggi Federlegno) con le realtà territoriali del Fuorisalone. Questo ha consentito di aprire una nuova stagione di collaborazione tra i diversi soggetti che ha portato a sviluppare un progetto di accoglienza per i visitatori, targato Federlegno, che coinvolge le scuole milanesi di design nella animazione della città e nell’accoglienza di visitatori dei Saloni. Da due anni il progetto produce una mappa degli eventi a cura del Comune di Milano che viene distribuita nei punti di contatto e quest’anno per la prima volta, come ha annunciato il direttore del Federlegno – Marco Sabetta – i volontari saranno presenti anche in alcune delle storiche postazioni del Fuorisalone.

 

Tutta quest’attività di consultazione e di partecipazione è stata importante anche per l’esperienza di Expo, è stata un’esperienza utile per disegnare le forme di comunicazione e di organizzazione di quella grande manifestazione che è stata Expo in Città.

 

La mia opinione è che l’innovazione deve sì essere realizzata dai contenuti delle mostre e dai prodotti che vengono esibiti dalle nostre innovative aziende ma anche attraverso il processo di scambio che ruota attorno a questi grandi eventi, dall’inclusione che questi grandi eventi possono determinare e dalla capacità dell’economia di circolare e di portare valore in tutti i recessi della società.

 

Il lungo lavoro che abbiamo fatto, assieme a tutti gli operatori, è stato quello di creare condivisione e di mettere insieme le informazioni in modo che il sistema nel suo insieme potesse far crescere il suo valore".

 

Cristina Tajani



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Cristina Tajani
Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca
www.comune.milano.it

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