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Les Arcanistes / Progetto Manifesto per la MDW 2019 di Studiopepe

Quest’anno presenteremo il nostro progetto manifesto “Les Arcanistes – The future is unwritten” nel quale metteremo in scena un’installazione inedita e sorprendente, che riassuma entrambi i mondi, pubblico e privato, attraverso una approfondita indagine della materia, ed il potere archetipo dei simboli, la divinazione.

28 marzo 2019

Les Arcanistes è il nuovo progetto manifesto di Studiopepe, ideato per la Milano Design Week 2019. All'interno di un grande spazio industriale, dove nel '900 si lavorava l'oro, verrà indagato il forte legame della materia al potere archetipo dei simboli. 
Abbiamo fatto tre domande alle designers per capire bene come si svilupperà il loro progetto.

Quale è legame tra i vostri progetti Manifesto del 2017 e 2018, e il 2019?

I nostri progetti  manifesto sono un occasione per raccontare le diverse competenze dello studio in un unico evento. Per riassumere il nostro lavoro, le capacità in ambiti diversi e la direzione stilistica, dello studio in quel momento.

Nel 2017 abbiamo realizzato “The Visit” un progetto che indagava il concetto di ospitalità e intimità domestica che strizzava l’occhio a un hotellerie ricercata, ospitata in un appartamento d’epoca in zona Brera. 

Nel 2018 invece ci siamo concentrati su un evento pubblico,  “Club Unseen” un club  temporaneo realizzato in un luogo segreto, riservato ai soli soci dove l’arte della mixology diventava una vera a propria performance.

Entrambi i progetti hanno avuto in maniera differente l’uno dall’altro, un enorme successo in termini di visibilità e risposta del pubblico. 

Quest’anno presenteremo il nostro progetto manifesto “Les Arcanistes – The future is unwritten” nel quale metteremo in scena un’installazione inedita e sorprendente, che riassuma entrambi i mondi, pubblico e privato, attraverso una approfondita indagine della materia, ed il potere archetipo dei simboli, la divinazione. Gli Arcanisti erano i primi chimici, che detenevano la conoscenza arcana (segreta) delle formule per creare la porcellana e per le lavorazioni dei materiali come il vetro e i metalli. Da qui l’evidente assonanza con gli arcani maggiori che sono gli archetipi di quello che Carl Jung definiva l’ Inconscio collettivo. 

Anche quest’anno in collaborazione con i partner del progetto e la visione creativa dello studio, progettiamo un percorso attraverso i materiali, declinato in pezzi di design e bespoke, riedizioni di pezzi storici, multipli d’arte e una wunderkammer materica. Una sequenza di stanze installative che convergono in una grande hall in cui viene messo in scena la ritualità dell’abitare contemporaneo. 

Racconteremo il nostro progetto manifesto quindi, attraverso un allestimento su due livelli. Il primo piano,  ospiterà la hall principale, un luogo dell’abitare, e diverse installazioni: il laboratorio alchemico, dove distilleremo l’essenza di erbe e piante che si ritiene abbiano un potere divinatorio; la fonte d’acqua dove si potrà sperimentare la capacità dell’acqua di vibrare a frequenze diverse osservandone la danza sulla sua superficie e toccando la fonte per esperire con il corpo la sua vibrazione;
la materioteca/wunderkammer, dove abbiamo raccolto e assemblato materie che lavorano per assonanze e dissonanze. Al piano inferiore ci sarà il vero cuore di Les Arcanistes, La società Mantica (la Mantica è per Platone la capacità divinatoria tipica delle anime più elevate), un luogo esperienziale in cui pochi visitatori alla volta potranno accedere per sedersi al tavolo degli arcani simbolici e prendere parte all’esperienza personale attraverso i “giochi divinatori”. 

Così, come negli anni precedenti, Les Arcanistes non sarà esclusivamente un allestimento, ma una esperienza da vivere su più livelli: lo spazio, il messaggio, la materia. 

Ogni anno presentate i vostri progetti in spazi unici e inediti. Come avviene il processo di ricerca delle location?

La ricerca dello spazio è un tema fondamentale ogni anno. Milano è piena di posti segreti che amiamo scoprire, cerchiamo da sempre per i nostri progetti manifesto spazi inesplorati e mai utilizzati prima, per trasformarli in installazioni sorprendenti.  Il procedimento di ricerca è molto vario, possono arrivare a noi dopo un’accurata ricerca oppure per coincidenza, come nel caso di quest’anno, dove la scoperta della fabbrica di lavorazione dell’oro è arrivata  per semplice casualità.   

Les Arcanistes ha luogo in un grande spazio industriale, ricco di fascino, dove nel 900 si lavorava l’oro, materia d’elezione degli alchimisti. Così l’indagine della materia ha ancora più forza in una location che già ospitava la trasformazione come principio.

Les Arcanistes inaugurerà durante la Milano Design Week e rimarrà aperta su appuntamento fino a fine Maggio 2019. Stiamo lavorando parallelamente ad un ricco calendario di eventi che animerà lo spazio al di là della settimana del mobile.

Quali saranno i colori, i materiali, le atmosfere che troveremo quest’anno alla Milano Design Week?

Quest’anno useremo molto i colori naturali dei materiali che saranno presenti nel progetto, come il nickel, il vetro colato in lastra secondo una tecnica speciale, i marmi e le pietre. In generale la palette  sarà molto delicata, bianco mastice, azzurro pervinca, un viola cangiante, giallo cedro, passando per il verde acquamarina. Abbiamo scelto questa palette  perché vorremmo che i colori fossero esaltati al massimo dalla bellissima luce naturale  presente nell’ambiente.

La società mantica invece, sarà dominata dal colore Bianco. Il bianco è il settimo colore, è il principio da cui gli altri sei derivano. Senza la luce del bianco i colori non si potrebbero distinguere. E l’arcobaleno, che contiene i tutti i colori ed è lo strumento di comunicazione tra cielo e terra, simbolo del passaggio tra uno stato all’altro, tra non conoscenza e conoscenza. L’altro elemento è il sale, che coprirà l’intero pavimento del piano sotterraneo come simbolo di purezza e fedeltà verso se stessi, elemento chiave della rinascita interiore. 

La ricerca di nuove materie e l’interpretazione di materiali tradizionali, per ottenere effetti interessanti, saranno sicuramente alcuni degli argomenti principali che troveremo a Milano durante la prossima settimana.



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