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Calvi Brambilla: "La creatività ci tiene vivi e lo farà anche in futuro"

26 marzo 2021

Fabio Calvi e Paolo Brambilla, architetti e designer, lavorano insieme dal 2006 con il nome di Calvi Brambilla.
Progettano architetture d'interni, allesimenti e prodotti di design. Durante la loro carriera hanno ricevuto la segnalazione alla Medaglia d’Oro dell’Architettura per la mostra dei 50 anni di Flos; il primo premio al concorso Cassina LC50; il German Design Award per Pedrali a Colonia; il Salone del Mobile Milano Award per l'allestimento Flos a Euroluce 2017.

In vista del Fuorisalone 2021 abbiamo parlato con loro di abitare, sostenibilità e contesto post-pandemia.

In ambito architettonico e sociale il tema dell’abitare è da sempre al centro del dibattito. In un momento storico così particolare come quello che stiamo vivendo, ricco di cambiamenti che avvengono rapidamente, secondo voi quali sono i più significativi a cui stiamo assistendo?

Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti.
I confini tra abitazione e alcuni dei luoghi di lavoro, specialmente quelli di alcuni settori del terziario avanzato si stanno sempre più accorciando mentre si delineano nuove prospettive: lo smartworking di cui si parlava da almeno 40 anni e che giaceva sopito sotto un mare di abitudini, è stato attivato dall'emergenza pandemica. Un contesto tecnologicamente pronto ne ha consentito una veloce applicazione. La nostra vita durante pandemia senza i nuovi strumenti di comunicazione non sarebbe stata la stessa.
 



"La vita durante la pandemia senza i nuovi strumenti di comunicazione non sarebbe stata la stessa"
 




Sostenibilità, attenzione per l'ambiente sono temi generali ma strettamente legati al vivere contemporaneo e del futuro. In che modo li sviluppate e li applicate al mondo della vostra progettazione?

Nel nostro ruolo di Design Curator per FLOS per esempio, un brand che crea tendenze, dobbiamo essere all'avanguardia anche nei temi della sostenibilità, parola forse abusata per creare curiosità ed interesse attorno ad un prodotto.
Nello sviluppo delle nuove lampade siamo attenti al tema dei materiali riciclabili e del completo smaltimento di ogni singolo componente ma crediamo che la vera sfida sia quella di creare una filiera di produzione realmente sostenibile, forse più di un singolo oggetto.

Dal punto di vista creativo che contesto ritenete offrirà il post-pandemia?

Non ci siamo mai fermati. Anche se da un anno non progettiamo più stand fieristici, i nostri clienti si sono riorganizzati per presentare i nuovi prodotti in allestimenti locali negli showroom in giro per il mondo. Per Flos abbiamo progettato “Element of light “ un concept espositivo che ha sostituito la mancata fiera "Light and building 2020 di Francoforte, concepito in maniera versatile per adattarsi facilmente a vari spazi.

Per fortuna il processo creativo è sfuggente e indefinibile, non classificabile, non valutabile e nemmeno quatificabile. La creatività è vita, la pandemia,  purtroppo, è un 'altra storia...
La creatività ci tiene vivi e lo farà anche in futuro.

 


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