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“Quanto conta il cambiamento?” Il progetto di Banca Sella per il Fuorisalone

03 settembre 2021

L’impronta di carbonio o "carbon footprint" corrisponde alla misura della quantità totale dei gas serra emessi dalle attività umane, misurata in termini di CO2eq (cioè “CO2 equivalente”: dato che la CO2 è il principale gas serra viene preso come riferimento per tutte le misurazioni). Semplificando potremmo dire che ogni nostra azione produce CO2 e di conseguenza inquina. Naturalmente non ci dobbiamo abbandonare allo sconforto ma è utile avere informazioni a riguardo per scegliere come comportarci in determinate situazioni.

L’impronta di carbonio si può misurare. Esistono molti calcolatori online e si ottiene analizzando le proprie abitudini: quanti chilometri percorrete in auto in un anno? In treno e in aereo? Quanto e quali cibi consumate? Che tipo di energia usate? Di seguito riportiamo alcuni esempi di attività e il loro equivalente in CO2 prodotta (stimata e mediata) e sicuramente qualche dato vi stupirà. 

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Nei paesi sviluppati, i trasporti e l'uso di energia domestica costituiscono il principale componente dell'impronta di carbonio di un individuo. Se consideriamo uno spostamento di 50 km, i diversi mezzi di trasporto evidenziano differenze notevoli di produzione di CO2. Certamente muoverci a piedi non inquina ed è quindi sempre preferibile (anche per mantenerci in forma), ma non sempre è possibile. Anche usare la bicicletta è una ottima scelta, produce solo 1,5 kg di CO2. Oggi c’è una particolare attenzione verso l’uso dell’elettrico, ed effettivamente un’auto elettrica produce solo il 25% di CO2 rispetto all’auto a benzina (o diesel).

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Anche stando a casa purtroppo è difficile non inquinare. Prendiamo come altro esempio l’uso dell’acqua domestica. Tutti oramai sanno che la doccia è preferibile al bagno in vasca, 8 minuti di doccia produce 1kg CO2 contro i 2,5 della vasca. Ma anche lavare i piatti potrebbe portare a delle riflessioni. La comodità della lavastoviglie produce 1,5kg di CO2 ad ogni utilizzo, mentre lavare i piatti in acqua calda equivale solo a 0,5kg CO2. Lavando i piatti a mano in acqua fredda addirittura ci avviciniamo all’impatto zero, peccato che i piatti non vengano puliti.

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Se poi, siete tra quelli che mentre svolgono le faccende domestiche lasciano la tv accesa, la vostra impronta di carbonio indiscutibilmente aumenta. Prendiamo come unità di misura 5 ore di visione, se guardiamo la Tv tradizionale produciamo solo 1kg CO2, ma l’impatto cresce se guardiamo YouTube (4kg CO2) o le piattaforme di streaming (17kg CO2).

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Fare shopping è l’altra grande attività inquinante per antonomasia. Ogni “cosa” che compriamo ha generato CO2 in fase di produzione e quindi è giusto sapere quali sono le tipologie di prodotti più inquinanti, per esempio conoscere le differenze tra un paio di Jeans (7kg CO2), una maglietta di cotone (1,5 kg CO2), un paio di sneakers (12 kg CO2), un cellulare (70kg CO2) è utile per acquisti consapevoli ed evitare la cattiva attitudine all’”usa e getta”.

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Infine, anche la spesa al supermercato ha un peso molto gravoso se per abitudine compriamo per esempio 1 kg di pomodori fuori stagione, che di conseguenza provengono dall’altra parte del mondo e viaggiano in aereo (50kg CO2 prodotta). La carne, colpa del suo ciclo produttivo e dell’alta richiesta, è parecchio inquinante, basti pensare che una bistecca di 120 grammi di manzo italiano produce 2,5kg CO2. Gli scienziati del clima ci allertano da molto tempo dei rischi collegati al surriscaldamento globale: caldo estremo, siccità, inondazioni e povertà.

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L’obiettivo è di mantenere il riscaldamento globale sotto il 1.5° C ma non ce la stiamo facendo. Molti sono concordi che anche l’ultimo degli essere umani sul pianeta dovrebbe preoccuparsi e occuparsi di questo tema e sono tanti i vademecum diffusi in questi anni per aiutare a prendere delle decisioni sostenibili. Gli scienziati hanno indicato le scelte (poco) impattanti sulla nostra vita quotidiana che potrebbe aiutare il raggiungimento dell’obiettivo di tenere a bada il riscaldamento globale, quali sono alcuni di questi consigli?

Isolare bene la propria casa, fare la doccia anziché il bagno, fare la spesa con borsa riutilizzabile, passare alle lampadine LED, camminare o usare la bicicletta il più possibile per spostarci, non abusare di riscaldamento casalingo e aria condizionata, non comprare cose superflue. Il cambiamento sta nelle scelte di ognuno di noi, misurarne l'impatto è una delle azioni necessarie per costruire un futuro sostenibile.



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