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A Padova la personale di JoeVelluto

“Design in pratica / Pratiche di design virtuoso” è un percorso fisico immersivo e una piattaforma online che raccontano i primi vent’anni di attività dello studio assieme ad alcuni progetti inediti.

04 ottobre 2021

Il 17 settembre scorso ha inaugurato l’esposizione personale di JoeVelluto Studio “Design in pratica / Pratiche di design virtuoso”, curata da Leonardo Caffo, patrocinata e ospitata dal Comune di Padova con il sostegno di UBI Unione Buddhista Italiana. La mostra raccoglie una selezione di progetti prodotti e autoprodotti in questi primi 20 anni di attività e presenta alcuni progetti inediti di prossima produzione. La mostra vuole anche essere una riflessione sulla capacità e sulla forza del design come pratica virtuosa, capace cioè di ispirare le coscienze e orientare le abitudini.

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Il punto di partenza e spunto d’ispirazione è l’Ottuplice Sentiero della pratica Buddhista: otto punti per una vita più etica, responsabile e consapevole, che applicati alla progettualità e al design possono generare pensieri e prodotti virtuosi. Gli otto punti sono stati inoltre fonte d’ispirazione per il progetto allestitivo della mostra (realizzato in chiave sostenibile grazie al supporto di GiPlanet Group) e hanno portato alla creazione di otto installazioni video, sviluppate in collaborazione con Fabrica. Ognuna delle installazioni video racconta un principio etico che ancor prima di essere applicato alla pratica del design, dovrebbe guidarci nel nostro percorso di essere umani.

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Tra i nuovi progetti in mostra, il progetto sulle eccedenze alimentari sviluppato per Supermercati Alì. Un banco alimentare smart che mette in evidenza attraverso un grande display il tempo residuo degli alimenti in scadenza, mostrando inoltre i loro fattori nutrizionali e suggerendo soluzioni culinarie per consumo. Un progetto di sensibilizzazione sul tema degli sprechi ma volto anche a creare una vera e propria comunità che permetta la diffusione del messaggio orientando le coscienze. Ogni settimana gli alimenti recuperati dalla mostra verranno poi devoluti in beneficienza.

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La mostra, a ingresso libero visitabile su appuntamento, sarà fruibile anche on-line tramite il sito dedicato. Un contenitore digitale, che rimarrà attivo anche una volta terminata la mostra, all’interno del quale sarà possibile approfondire le tematiche sviluppate attraverso video interviste e dossier. Il sito è progettato in dark view e realizzato solo in bianco e nero, come tutta l’immagine coordinata della mostra con lo scopo di utilizzare meno energia possibile.



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