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Lake Como Design Festival 2021, parola a Lorenzo Butti

Una chiacchierata con il direttore artistico del festival, che quest'anno torna con la sua terza edizione proponendo un ricco palinsesto di appuntamenti nella città di Como.

05 ottobre 2021

Lake Como Design Festival, in scena dal 6 al 10 ottobe, torna con un palinsesto diffuso di eventi in città che quest'anno ruota attorno al tema History Repeating. Giunta alla sua terza edizione, la kermesse è entrata a pieno titolo nel panorama degli appuntamenti culturali dedicati dell'universo del design da segnare in agenda. Ce ne parla Lorenzo Butti, direttore artistico del festival.

Partiamo dalla location, Como. Come è nata l’idea di dare vita a una manifestazione in questa città?

L’idea è nata dal fatto che questa città ha un patrimonio architettonico, artistico, culturale immenso, da Plinio il Vecchio al Terragni. La mia passione e il mio lavoro nel settore design, unita alla mancanza di una proposta culturale di livello importante ha fatto sì che nascesse in me l’esigenza di portare il contenuto design a dialogare con la storia del territorio. Altro fattore che ha contribuito al tutto è stata anche la vicinanza della città con il distretto brianzolo e la volontà si fare sistema.

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Palazzo Mantero

Alla sua terza edizione, si può dire che LCDF è ormai entrato nel calendario degli appuntamenti da non perdere. Come vi siete inseriti nel palinsesto del design internazionale?

L’obiettivo è stato fin dalla prima edizione coinvolgere un pubblico internazionale che già conosce e ama questi luoghi. Questa edizione rispetto alle due precedenti è particolarmente ricca e si articola attraverso un percorso diffuso che aiuta a coinvolgere più espositori e realtà. Diciamo che il Festival ha un grande potenziale e noi stiamo lavorando sodo per affermarci nel panorama.

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Palazzo Valli Bruni

La mostra History Repeating, a cura di Marco Sammicheli, è il fulcro di questa edizione: una ricognizione sul tema della storia. Quanto è importante il concetto di eredità storica per il design italiano?

Il concetto di eredità storica è fondamentale in tutti i settori. Non puoi fare nulla di nuovo se non conosci il passato. Confrontandomi con Marco rispetto alla tematica del Festival gli ho proposto di lavorare sul tema delle riedizioni e lui è andato oltre e ha sviluppato "History Repeating, Come i designer guardano alla storia”, una mostra collettiva dedicata al ruolo della storia e delle fonti in cui convivono i pezzi di celebri designer di diverse epoche, da Alvar Aalto a Luigi Caccia Dominioni, da Andrea Branzi a Cristina Celestino, da Ferruccio Laviani a Ettore Sottsass, Gio Ponti e Piero Portaluppi.


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Per questa terza edizione saranno aperte al pubblico due nuovi gioielli storici, Palazzo Valli Bruni e Palazzo Mantero. Come avete scelto questi spazi?

Abbiamo scelto questi Palazzi proprio nell’ottica di scovare dei gioielli architettonici e artistici con l’obiettivo di renderli visibili al grande pubblico. L’idea è quella di diffondere bellezza a un pubblico ampio.

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Teatro Sociale di Como

Sarà presente anche un’iniziativa online per chi non potrà partecipare fisicamente: un’asta in collaborazione con Catawiki. Quanto è importante oggi accompagnare all’esperienza fisica una dimensione digitale?

Un partner digitale internazionale come Catawiki è fondamentale per la parte di vendita e promozione, e significa fornire una vetrina in più agli espositori della mostra 20/21. Rimane però che l’esperienza reale dal vivo di questi luoghi è insostituibile.



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