People Paolo Ferrarini

Paolo
Ferrarini

Ricercatore, docente e curatore, si occupa di innovazione culturale, design, moda, tecnologia e comunicazione.

Dopo la laurea in arte contemporanea all’Università di Bologna ha praticato la ricerca di tendenze per oltre 15 anni presso Future Concept Lab, istituto leader nella previsione dei trend e nella consulenza strategica.

È titolare del corso di “Fashion and Industrial Design” presso l’Università di Bologna (Polo di Rimini) e insegna all’Accademia Costume & Moda di Roma. Ha tenuto lezioni in scuole di moda e di design in Italia e all’estero, tra cui Politecnico di Milano, Milano Fashion Institute, Domus Academy, Istituto Marangoni, Creative Academy, SDA Bocconi, IULM, Università La Sapienza, Central Saint Martins UAL London, ECAL.

È European editor di Cool Hunting e collabora con testate nazionali e internazionali quali Vogue Italia, Vogue Talents, Interni, Eye Magazine, Marie Claire, Vedomosti.

Ha partecipato ai lavori della Commissione di studio per politiche pubbliche a favore della moda italiana del MiBAC ed è  stato parte dei comitati scientifici di Milano Design Award e Brera Design Days.

Dal 2018 conduce il podcast Parola Progetto.

www.paoloferrarini.it
@paolostylops

L'intervista

La versione di Paolo Ferrarini sul Fuorisalone

19 maggio 2020

Il digitale cambierà il design?
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Per un po’ le nostre vite saranno più digitali e sicuramente molte abitudini che stiamo prendendo, resteranno anche negli anni a venire. Il digitale oggi riguarda prenotazioni, file virtuali, consegne a domicilio, asporto, telelavoro: tutte cose che già esistevano prima del 2020, ma che ora crescono per numero e diffusione. Sicuramente il design vorrà dire la sua, magari andando alla scoperta di ambiti meno noti (come il service design) che contribuiranno a migliorare il design del prodotto e delle esperienze.

 

Pensi che il design con il suo metodo e approccio progettuale, possa essere utile a definire e gestire gli scenari futuri?
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Il design si nutre di curiosità, cultura e commercio, forze che dovranno entrare in sintonia se vogliamo determinare esperienze umane, calde e autentiche, capaci di colmare le distanze e non farci rimpiangere quello che abbiamo perso, anche se solo temporaneamente. Penso ai contributi fondamentali che il design potrà dare alla regolazione delle distanze interpersonali, all’uso delle mascherine e dei dispositivi di protezione, alla gestione delle barriere fisiche e dei tempi di attesa. Stiamo già vedendo un sacco di cose interessanti!

Ritieni che i webinar oggi possano essere un nuovo strumento di dialogo, formazione e confronto tra aziende e addetti ai lavori?
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Per avere successo dovrebbero essere onesti e sinceri, ovvero dichiarare da subito durata, obiettivi e contenuti. Quanto tempo abbiamo perso in questi mesi alla ricerca di contenuti video rilevanti? Ma allo stesso tempo abbiamo scoperto cose meravigliose, idee innovative, menti visionarie. La qualità non deve andare dispersa e rimanere al centro di queste proposte.



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